Cosa facciamo - Il nostro approccio
Ogni attività viene utilizzata per raggiungere uno o più obiettivi personalizzati.
VitAccademy ha la funzione di creare un ponte tra l’acquisizione di competenze e la loro applicazione in contesti di vita reale.
Progetti
Formazione CulturAutismo
La nostra dott.ssa Adriana Campi, docente al prestigioso convegno internazionale sull’autismo Erickson, non offre solo teoria. In InnovAzione Reciproca, abbiamo già formato centinaia di insegnanti ed educatori con un prroccio unico, che unisce la competenza scientifica all’esperienza vissuta.
Creando formazioni immersivi e confrontandosi con esperti internazionali, teniamo alta l’attenzione su un tema di cui si parla molto ma si vive poco quotidianamente.
L rilevanza del modello di intervento VitAcademy - secondo la linea Guida 21 sull’autismo - risiede nel creare un ponte tra l’acquisizione di competenze in un ambiente controllato e la loro applicazione in contesti di vita reale. Riconosciamo che la diversità di funzionamento può generare reazioni contrastanti nella comunità, e per questo l’intervento mira a preparare i ragazzi a navigare queste complessità, accompagnati da personale educativo specializzato.
La presa in carico globale della persona autistica e della sua famiglia, unito agli step di insegnamento fondamentali (ambiente protetto - ambiente ecologico - vita vera) portano a un incremento delle abilità e della qualità di vita.
Comunicazione Funzionale
La comunicazione funzionale è vitale per le persone autistiche, specialmente per quelle non vocali, poiché fornisce gli strumenti per esprimere bisogni, desideri, emozioni e pensieri, riducendo la frustrazione e i comportamenti disadattati che spesso derivano dall’incapacità di farsi capire.
Il Quaderno di Comunicazione è il punto di partenza. Permette un approccio tangibile e a bassa tecnologia, facile da usare e trasportare.
Le immagini sono concrete, immediatamente riconoscibili e aiutano a stabilire una connessione diretta tra il simbolo e l’oggetto reale.
L’utilizzo combinato del quaderno e del tablet rappresenta una strategia evolutiva: il quaderno fornisce una base solida e concreta, mentre il tablet potenzia e generalizza le abilità comunicative aprendo nuove possibilità di interazione autonomia.
Training
Il training cognitivo, logico-deduttivo e “scolastico” è fondamentale per le persone con autismo perché, agendo sulla neuroplasticità del cervello, aiuta a strutturare in modo spontaneo o tipico. Questo tipo di intervento mira a costruire le fondamenta per l’autonomia, l’apprendimento e l’integrazione, fornendo strumenti essenziali per decifrare il nodo.
L’integrazione tra ambulatorio (fase strutturate/ambinete controllato) e ambiente naturale (fase di generalizzazione ed ecologica) e ambulatorio (fase strutturata/ambiente controllato). Questa sinergia tra i due ambienti garantisce che le competenze non rimangano isolate, ma diventino strumenti efficaci per affrontare le sfide della vita quotidiana, favorendo una maggiore autonomia e inclusione sociale.
Attività Sportiva
Sviluppo di abilità sociali: gli sport di squadra o di gruppo, praticati sia in palestra che all’aria aperta, obbligano a interagire con gli altri. Si impara a rispettare le regole, a collaborare con i compagni e a comunicare in modo non verbale, come riconoscendo i segnali del corpo o la direzione dello sguardo. Questi sono tutti tasselli fondamentali per la generalizzazione delle abilità sociali in altri contesti, come la scuola o il lavoro.
Regolazione emotiva e sensoriale: molte persone autistiche presentano ipersensibilità o iposensibilità sensoriale. L’attività fisica aiuta a regolare questi input. Il sollevamento pesi in palestra fornisce un’importante stimolazione propriocettiva (la consapevolezza della posizione del proprio corpo), che può essere calmante. Allo stesso modo, correre in un bosco o camminare su un sentiero irregolare stimola il sistema vestibolare e offre una varietà di texture, suoni e odori che aiutano a desensibilizzare o a stimolare in modo controllato. Questo training sensoriale aiuta a gestire meglio gli stimoli del mondo esterno, riducendo l’ansia e i sovraccarichi.
Abilità Sociali
L’intervento si articola in tre fasi cicliche.
- esperienza pratica: attività concrete e sfidanti per l’acquisizione di nuove competenze.
- rielaborazione emotiva: sessioni guidate di riflessione sulle emozioni provate durante l’esperienza.
- rielaborazione teorica: analisi dei comportamenti e delle strategie applicate, consolidando la consapevolezza.
Autonomie di vita
Per favorire l’autonomia nelle persone autistiche, sviluppiamo percorsi di training basati su principi cognitivo-comportamentali. Utilizziamo strategie mirate, come l’analisi visiva delle attività che scompone compiti complessi in passaggi gestibili (ad esempio allacciarsi le scarpe, l’igiene personale, cucinare).
L’integrazione di strumenti compensativi come timer visivi e prompt specifici supporta l’apprendimento.
Questo processo è potenziato dalla collaborazione in rete con la famiglia e altri professionisti e dalla pratica in contesti di vita reale, elementi fondamentali per consolidare le abilità acquisite e promuovere una crescente indipendenza.
Il racconto
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